Luk/osservatorio

30 Marzo 2019 Stagione Teatrale 2018-19

Luk/osservatorio

blucinQue - Caterina Mochi Sismondi

Dopo il lavoro di Bird/osservatorio con il performer Jonnathan Rodriguez Angel, in cui l’attenzione era focalizzata sulla relazione con lo spazio e sull’idea della gabbia come metafora di chiusura tanto spaziale quanto mentale, Luk/osservatorio, realizzato con il performer Lukas Vaca Medina, è il nuovo “osservatorio” di compagnia blucinQue di Caterina Mochi Sismondi, studio incentrato sul concetto di limite fisico del corpo.

Il limite corporale è ciò con cui convive tutti i giorni chi ha subito una forma di menomazione, e la riflessione sul proprio corpo come “barriera” può coinvolgere chiunque. Che cosa rappresenta una limitazione fisica? Come questo racconto “particolare” che interessa singoli individui può assumere un significato universale? 
Sono queste le domande che accompagnano sotto traccia il processo creativo di Luk/osservatorio e lo percorrono integralmente, servendosi, per raccontarlo, di vari punti di osservazione dell’idea, di immagini oniriche e in forma poetica. 
Parlare del corpo è parlare del primo strumento di conoscenza del mondo e di relazione con gli altri che ogni uomo utilizza nel suo essere animale sociale. L’obiettivo artistico del solo Luk/osservatorio è condensare e universalizzare il concetto di negazione della libertà di movimento: il protagonista non è una vittima, ma assume l’onere dell’ostacolo, come un samurai che sfida i propri limiti ed è pronto a lottare per superarli. 

Il performer, Lukas Vaca Medina, è un circense e danzatore, i cui strumenti di lavoro sono la frusta, i trampoli e le clave, impiegati durante il processo di creazione come sostegni, da un lato, ed estensione, dall’altro, del proprio corpo.
Estensione intesa come possibilità di relazione e comunicazione verso l’esterno, ma soprattutto come principio di liberazione e di auto potenziamento e trasformazione. 

In scena anche un violoncello suonato dall’artista Beatrice Zanin che accompagna movimento e struttura drammaturgica e musicale. In dialogo col violoncello, la danza e la pratica circense, e in linea con la scelta stilistica del primo solo della trilogia, è associato l’utilizzo di testi e di una produzione sonora e musicale realizzata dal vivo da Federico Dal Pozzo, come suono prodotto dal corpo e nello spazio e controcanto o coro del vissuto del protagonista nella realtà della messa in scena.
A corredo e completamento della messa in scena, parole viaggiano su una tela bianca come pensieri scritti dalla mano del personaggio.

regia, scrittura coreografica e musicale di Caterina Mochi Sismondi
con Lukas Vaca Medina
music live e suono Federico Dal Pozzo
violoncello Beatrice Zanin
light design Max Vesco
una coproduzione blucinQue e Fondazione Cirko Vertigo

durata

www.blucinque.it

Luk/osservatorio
Studio per la Trilogia del Limite
blucinQue - Caterina Mochi Sismondi
30 Marzo 2019
ore 21:00
Café Müller
Via Paolo Sacchi, 18
Torino

biglietteria

ingresso intero 12 €
ingresso ridotto 9 €